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La seconda linea di
servizio è quella relativa al “deployment”. L’elenco dei
possibili servizi di consulenza è ancora più ampio di quanto
possa apparire nella seguente tabella. Ogni servizio comprende
difatti una serie di possibili varianti, laddove la
combinazione degli “ingredienti” la decidiamo insieme a voi.
Quello che rimane invariato – ovviamente – è l’obiettivo del
servizio stesso.
Ad esempio, nel caso di A4I
(Appraisal For Improvement) potrete scegliere di
effettuare un intervento di miglioramento rapportando i vostri
processi con CMMI, SPICE, Trillium o con ogni altro
modello di processi di vostro gradimento, in accordo con i
vostri requisiti e necessità commerciali e/o di business. O
ancora potreste scegliere di valutare il Vostro Sistema
Metrico Aziendale secondo la tecnica IAG (Indicator Assessment Grid) e
lo standard
ISO/IEC 15939:2007 relativo al
processo di misurazione (non solo del software, ma
organizzativo). O valutare i passi necessari per implementare
una ICT Balanced Scorecard. E via
dicendo.
Nel caso invece di 4SEE
(FORESEE), potreste scegliere quale metodo di
misurazione funzionale COSMIC o Mark-II o gli Use Case Points (UCP) in luogo del metodo IFPUG, oppure usare solo i PSU. Ma a prescindere dai metodi
utilizzati, il dimensionamento è “strumento” per stimare
l’effort di progetto, non fine ultimo. E in questo caso assume
importanza centrale la creazione/revisione di database storici
di progetto a partire dai quali sarà possibile stimare sia in
modo esperienziale che con tecniche quantitative l’effort dei
vostri prossimi progetti, con l’obiettivo di minimizzare
l’errore nelle stime.
Ecco le tipologie di
servizio attualmente disponibili:
Ma
questi metodi sono solo per imprese medio-grandi?
Assolutamente no. Ciascuno di questi metodi e
modelli è adattabile alla realtà e agli scopi delle
Piccole e Medie Imprese (PMI).
Con
riferimento ai principali modelli di SPI, ad esempio, esistono
già versioni tailored-made per le PMI, come la recente
iniziativa
IPSS (Improving Processes in Small Settings) dello
stesso SEI e il progetto
SPIRE in
relazione a SPICE (ovverosia lo standard internazionale ISO/IEC
15504).
Contattate i nostri Esperti per verificare
quali strumenti possono essere quelli maggiormente utili per
conseguire un miglioramento continuo dei propri processi (e
prodotti/servizi) nel rispetto del budget disponibile.
E le durate (e costi) degli
interventi? A tal proposito, a prescindere dalla
tipologia di intervento, la durata varia in funzione
dell’ampiezza dello scopo di vostro interesse. Ad esempio, un
intervento
A4I
per valutare un Sistema Metrico Aziendale è quantificabile
nell’ordine di poche giornate, mentre un appraisal CMMI o
SPICE varia in funzione del numero di progetti rispetto al
numero di processi da verificare, nell’ordine di alcune decine
di giornate. Data l’alto numero di possibilità formulabili,
contattate i nostri Esperti per ricevere un preventivo ed
avere quindi maggiori informazioni su tempi e costi dei vari
servizi implementabili.
Alcuni principi-guida
del nostro modo di operare:
• Collaborazione
e condivisione degli obiettivi di lavoro • Adattamento di
metodi e tecniche alla singola realtà ed esigenze del Cliente:
l’approccio di Engineering.IT è quello di utilizzare metodi,
tecniche e strumenti non “as-is”, ma sempre valutando
eventuali personalizzazioni che catturino al meglio
l’obiettivo informativo del Cliente • Modularità degli
outcomes prodotti in ciascun servizio: gli outcomes prodotti a
valle di un servizio devono garantire una usabilità “oltre”
l’intervento specifico • IDEAL
(Initiating, Diagnosis, Establishing, Acting, Learning): non è
solo una instanziazione del PDCA cycle
proposta dal Software Engineering Institute (SEI), ma include
una filosofia di lavoro, ben evidenziata dalla “L” finale,
ovverosia catturare opportunamente l’esperienza in database
(quantitativi e qualitativi) • EPG
(Engineering Process Group): gruppo di lavoro misto
Cliente-Fornitore (con funzione di expertise e facilitator);
la componente interna, al termine dell’intervento di
miglioramento, rappresenta un valore aggiunto per
l’organizzazione e potrà verificare nel tempo la rispondenza
dei cambiamenti al modello di riferimento •
PII (Practice Implementation Indicators):
nelle valutazioni intermedie dell’intervento di miglioramento,
uso e classificazione di evidenze oggettive
(D)irette, (I)ndirette o di
(A)ffermazioni, come nella logica degli
appraisal CMMI • Coordinamento cambi con requisiti
ISO 9001:2008 o altri schemi di
certificazione attivi presso l’Organizzazione
Last Update: Settembre 8, 2011
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